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Anonimo:  Come si dimentica una persona che nonostante tempo e tutto non riesci a dimenticare?

petalidime:

È complicato, davvero complicato, all’inizio. Ovviamente le cose variano da persona a persona, e ovviamente non so dare una risposta che valga per tutti, ma per me, beh, è valsa per me.
So per certo che ti rimangono ricordi incastrati ovunque, momenti che si ripetono all’infinito davanti agli occhi come un film che non sembra finire mai.
Daresti tutto, tutto, pur di riviverli almeno un’altra volta.
Ma pensa, pensa.
A tutte le cose che non andavano e ti facevano stare male. Pensa alle infinite possibilità che hai di fronte, quante persone potresti ancora conoscere, migliori, persone che fanno star bene, dove sarai tra un anno.
Fatti travolgere dalla vita, dalle persone che, credimi, sono bellissime, in un modo o nell’altro, tra i pro e contro, dagli amici, dai progetti, da come vorresti essere, e cosa vorresti cambiare.
“Tu pensa. Pensa che quando finisce un amore, inizi tu.”
(Frase di Susanna Casciani.)
Il tempo poi, penserà al resto.
Coraggio.

“ Era capace di mostrare a tutti quanto era forte attraverso un sorriso,ma quando si ritrovava da sola il sorriso scompariva e il dolore prendeva posto
“ Mi mancano i brividi allo stomaco, i film mentali, le notti insonni.
Mi mancano le canzoni dedicate, le frasi scritte sui i diari, gli screen al cellulare.
Mi manca il ‘buongiorno’ e la ‘buonanotte’, mi manca sentirmi bella per merito di qualcuno d’importante che mi sta affianco e me lo ripete ogni giorno.
Mi manca essere amata, ecco. Vorrei essere amata.
Vorrei essere importante per qualcuno e vorrei che qualcuno fosse importante per me.
“ Quando veramente vogliamo qualcuno gli diamo il diritto di farci soffrire
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“ Ma esistono davvero le persone che quando dici di aver bisogno di loro, escono di casa e corrono da te?
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“ Abbiamo messo un punto a quello che c’era tra noi, ma questa non è la fine. Io questa pagina non la strappo, ricordate che dopo il punto si può sempre andare a capo e ricominciare.
“ Guardarsi allo specchio e pensare ogni volta: ma faccio davvero così schifo?
“ Mi odio da morire. Ogni secondo. In ogni jeans, in ogni maglia, ogni vestito, abito, gonna. Mi odio nelle felpe, perfino nei maglioni. Mi odio col trucco, senza trucco. Mi odio vestita, svestita. Mi odio quando mangio e quando non mangio per sentirmi più bella, anche se so che non mi sentirò bella nemmeno quando peserò 40 kg. Mi odio quando non mi curo, e quando mi curo troppo. Mi odio quando lui non è abbastanza, quando io non sono abbastanza. M odio quando guardo le ragazze carine. Perché so, per certo, che non meriterei una ragazza carina. Per nulla al mondo. Mi odio quando mi guardo allo specchio, con i capelli raccolti, o sciolti. Mi odio quando rido troppo e mi fa male il cuore. Mi odio quando piango. Mi odio quando vorrei prendere a pugni qualcuno e quel qualcuno non c’è mai. Mi odio quando voglio colpire qualcosa ma ho troppa paura di ferirla o romperla a pezzi, come ho fatto con me stessa. Mi odio quando vorrei piangere vicino alla spalla di qualcuno, perché so che quel qualcuno non esiste. E se esistesse, non sarei comunque abbastanza per lui o lei. Odio quando arrossisco o quando mi blocco e non riesco a parlare. Mi odio quando parlo troppo perché ho paura di sembrare troppo timida. Mi odio quando smetto di respirare e sento il mio cuore che non batte e il mio corpo che non risponde. Mi odio quando sono viva, ma mi odierei anche da morta. Mi odio e basta. Odio me e tutto ciò che mi circonda. Ed è tutto uno schifo.
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“ Perché guardandomi vedo solo difetti.